Meditazione anapanasati su concentrare e liberare la mente

EP. 117 Meditazione anapanasati per liberare la mente

Meditazione anapanasati per liberare la mente, concentratosi su di esse e liberandola, seguendo i metodi undici e dodici dell'anapanasati sutta

1 Maggio 2021

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo
Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo
EP. 117 Meditazione anapanasati per liberare la mente
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Con questa Meditazione anapanasati per liberare la mente continuiamo a praticare i metodi descritti nell’Anapanasati sutta, il discorso del Buddha sulla consapevolezza del respiro, e in particolare i punti undici e dodici:

  • 11. “Concentrando la mente io inspirerò (espirerò)”, così egli si esercita.
  • 12. “Liberando la mente io inspirerò (espirerò)”, così egli si esercita.

Con queste pratiche arriveremo a provare ciò che il poeta cinese Li Po ci racconta in versi:

Nel cielo gli uccelli sono svaniti,
E ora anche l’ultima nuvola si dissolve.
Sediamo insieme, la montagna ed io,
Fino a che solo la montagna rimane.

Li Po

Meditazione anapanasati sulla mente

La prima parte della meditazione è uguale a quella della meditazione anapanasati sulla mente.

In questa meditazione ripercorriamo i primi dodici passi dell’anapanasati sutta. Manterremo per tutto il tempo l’attenzione sul processo del respiro; qualora ci distraessimo, semplicemente e con gentilezza torniamo al respiro. 

  1. Troviamo una posizione comoda, con la schiena più eretta che ci riesce. Possiamo fare degli allungamenti verso l’alto con la schiena per favorire questa posizione. Possiamo anche muovere la testa a destra e a sinistra allungandola verso l’alto, in modo che anche la testa sia allineata alla schiena. Possiamo quindi lasciare andare il corpo, in modo che si sostenga da solo. 
  2. Portiamo quindi l’attenzione sul respiro. Possiamo fare tre lunghi respiri per facilitare questa consapevolezza. 
  3. Inspirando ed espirando, osserviamo quando il respiro è breve e quando il respiro è lungo. Ogni respiro è unico, una volta terminato non ci sarà più, quindi prestiamo massima attenzione a come avviene. Se ci sono pensieri e distrazioni, lasciamoli gentilmente andare, senza seguirli. 
  4. Inspirando ed espirando siamo consapevoli di tutto il corpo. Portiamo così l’attenzione su tutto il corpo, osservando dalla cima della testa alla pianta dei piedi che sensazioni ci sono. Alla fine, portiamo l’attenzione su tutto il corpo. 
  5. Inspirando ed espirando calmiamo e rassereniamo l’intero corpo. Portiamo così calma e serenità in ogni parte del corpo, inspirando energia ed espirando calma in ogni parte del corpo che ne abbia bisogno, fino a far pervadere il corpo di calma.
  6. Inspirando ed espirando proviamo gioia. Proviamo la gioia di poter essere in meditazione qui, in questo momento, al sollievo di poterci dedicare a noi, lasciando andare le tensioni e le complicazioni della giornata. Portiamo l’attenzione su un punto dove proviamo questa gioia e, respiro dopo respiro, sentiamola crescere. 
  7. Inspirando ed espirando siamo felici. Sentiamo com’è quando abbiamo lasciato andare le tensioni e le preoccupazione della giornata, sentendo la pace e la felicità di stare qui, semplicemente, senza obblighi, senza fatica. Proviamo la gioia della libertà. Anche questa volta portiamo l’attenzione su un punto dove proviamo felicità e, respiro dopo respiro, permettiamogli di crescere.
  8. Inspirando ed ispirando siamo consapevole delle attività della mente in noi. Osserviamo che sensazioni ci sono in noi, che percezioni stanno arrivando. Qualunque esse siano, portiamole alla luce della consapevolezza; ad esempio, se c’è rabbia, possiamo saperlo: “C’è rabbia in me”.
  9. Inspirando ed espirando calmiamo e rassereniamo le attività della mente in noi. Trasformiamo le sensazioni in energia di pace e gioia. Accettando quello che c’è non proveremo avversione, rimprovero o irritazione.
  10. Inspirando ed espirando siamo consapevoli della mente. Osserviamo le funzioni della mente diverse dalle sensazioni, che sono stato l’oggetto dei due passi precendenti. Questa volta osserviamo che pensieri ragionamento, immaginazioni, memorie, le diverse attività della mente conscia e inconscia. Osserviamo come ognuno di questi elementi nasce, permane un po’ e poi scompare, instabili e agitate come un palloncino nel vento. La mente è tradizionalmente associata ad una scimmia che salta continuamente di ramo in ramo.
  11. Inspirando ed espirando calmiamo e rassereniamo la mente. Riconoscendo quello che c’è nella mente possiamo smettere di combatterlo, ma riconoscerlo senza farci trascinare da esso.
  12. Inspirando ed espirando concentriamo la mente. Concentriamo ora la mente su un singolo oggetto, per osservarlo a fondo; può essere un pensiero, un ricordo, una preoccupazione, la percezione di un oggetto fisico. Portiamo quell’oggetto sotto la luce della consapevolezza, permettendo all’osservatore e all’osservato di essere tutt’uno. Manteniamo per tutto il tempo anche una leggera attenzione al movimento del respiro.
  13. Inspirando ed espirando liberiamo la mente. Avendo conosciuto quell’oggetto, possiamo ora sciogliere i nodi della mente. Possiamo farlo riconoscendo la natura di attaccamento, di avversione, di senso del possesso che fa parte di quel pensiero. Possiamo quindi lasciar andare la natura di “io, me, mio”, permettendo alla mente di riposarsi nel vuoto, nel luminoso vuoto privo di ogni attaccamento. Questo porterà una serena felicità, entro la quale possiamo distinguere la natura del conoscere, la mente che osserva. Liberiamo la mente dalla confusione, dall’illusione, per ottenere chiarezza e serenità, proficui per far emergere la saggezza.

Referenze

Meditazione anapanasati per liberare la mente registrata nel gruppo di meditazione di Terrapura il 30 aprile 2021.

Per ascoltare la precedente meditazione anapanasati:

Per ascoltare tutte le meditazioni di anapanasati, la consapevolezza sul respiro, una introduzione al buddhismo ed altro ancora:

Photo by Olivier Miche on Unsplash

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