Dimore divine

Ep. 130 Meditazione sugli stati mentali salutari

Meditazione sugli stati mentali salutari di gentilezza amorevole, compassione, gioia compartecipe, equanimità. Come aprire il proprio cuore!

La pratica degli stati mentali salutari, gli incommensurabili stati chiamati anche Brahmavihāra, le Quattro Dimore Divine, permette di aprire il cuore agli stati mentali della gentilezza amorevole, alla compassione, alla gioia compartecipe e all’equanimità. Praticandoli si sarà sempre più aperti e disponibili all’ascolto di sé stessi e degli altri, permettendoci di conoscerci sempre di più, sviluppando allo stesso tempo la conoscenza diretta, la saggezza.

Un effetto importante di questa pratica è che si diverrà sempre più accoglienti, sempre più disponibili, e in questo modo si andranno a sanare tante relazioni, tante modalità poco efficaci di stare con le persone.

Questa meditazione sugli stati mentali salutari è basata su delle frasi che ci possiamo ripetere, degli auguri che possiamo portare progressivamente:

  • a noi stessi;
  • ai nostri genitori;
  • ai nostri maestri;
  • ai nostri familiari;
  • alle persone che ci sono neutre, che conosciamo in modo superficiale;
  • alle persone con cui abbiamo difficoltà o problemi, che ci possono aver ferito;
  • a tutti gli esseri, visibili e invisibili. 

È una pratica per cui si richiede molta pazienza e molto coraggio. Per molte persone, augurare a sé stessi la felicità accende già un senso di colpa, come se non se ne fosse degni. Ma come potremo augurare la felicità ad altre persone se non è già presente in noi? Parte della pratica è proprio questo lasciar andare le tensioni verso noi stessi, permettendoci di perdonarci e aprirci a un contatto nuovo.

Anche augurare cose positive ai propri genitori è una pratica per nulla scontata: posso esserci stati problemi, rancori, allontanamenti. Questa pratica ci invita se non a voler bene almeno però riconoscere la loro umanità e portarli nel campo della nostra consapevolezza.

Ancora più difficile può essere il contatto con le persone “difficili”. È importante in questo caso non eccedere, non voler esprimere dal primo contatto una gentilezza amorevole, ma basterà semplicemente portarle a mente, senza voler portare odio, avversione. Pian piano si potrà procedere, ma già non aver rifiutato questo contatto mentale può essere estremamente curativo.

Meditazione sugli stati mentali salutari

Vi sono alcune frasi usate per evocare gli stati mentali salutari. Quelle più conosciute sono quelle dalla pratica di gentilezza amorevole, mettā, ma anche le altre dimore divine possono essere coltivate con delle frasi che ci aiutano a sintonizzarci su di esse.

Gentilezza amorevole (Mettā)

Che io possa stare bene, essere felice e in pace. 
Che io possa non subire alcun danno. 
Che io possa non avere difficoltà. 
Che io possa non avere problemi. 
Che io possa andare sempre incontro al successo.
Che io possa anche avere la pazienza, il coraggio, la comprensione e la determinazione per andare incontro alle inevitabili difficoltà, ai problemi e ai fallimenti della vita e che possa superarli.

Si invieranno poi questi auguri ai genitori, ai maestri, ai familiari, alle persone che ci sono neutre, fino ad arrivare alle persone con cui si hanno difficoltà e infine a tutti gli esseri, visibili e invisibili. 

Ajahn Jayasāro suggerisce di usare queste frasi:

Possa questo corpo essere sano e in salute;
Possa io conoscere  la felicità di una buona salute.
Possa la pazienza crescere dentro di me;
Possa io conoscere la felicità di una mente paziente.
Possa la gentilezza amorevole crescere dentro di me.
Possa io conoscere la felicità di una mente gentile e amorevole.
Possa la consapevolezza crescere dentro di me;
Possa io conoscere la felicità di una mente consapevole.
Possa la pace crescere dentro di me;
Possa io conoscere la felicità di una mente pacifica.Possa la saggezza crescere dentro di me;
Possa io conoscere la felicità di una mente saggia.

Compassione (Karuna)

Che possa essere libero da dolore e sofferenza.
Che  possa alleviare la tua sofferenza. 
Che  possa trovare la pace.
Che  possa essere guarito.

Che gli altri esseri possano essere liberi da dolore e conoscenza etc.

Gioia compartecipe (Mudita)

Mi rallegro. 
Sono felice. 
Sono grato. 
Sono contento.

Che gli altri esseri possano essere felici / grati / contenti.

Equanimità (Upekkha)

Che io possa essere calmo.
Che io possa essere in pace.
Che io possa essere equanime. 
Che io possa essere equanime al momento opportuno.
Che io possa essere aperto, accogliente, equilibrato e pacifico.
Che io possa vedere il sorgere e lo svanire delle cose con equanimità.
Che io possa  essere equanime verso le otto condizioni mondane. 
Che io possa essere in pace con me stesso, con gli altri e con il mondo.
Che io posso procedere con regolarità nel facile e nel difficile. 
Che io possano tutti gli esseri siano padroni del loro karma.

Che tutti gli esseri possano essere …

Le otto condizioni mondane (gli otto dharma mondani) sono quelli di guadagno/perdita, piacere/sofferenza, buona/cattiva reputazione, lodi/critiche.

Referenze

Meditazione sugli stati mentali salutari registrata nel gruppo di meditazione di Terrapura il 4 giugno 2021.

Foto di  Jr Korpa on Unsplash

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