Riflessioni sugli stolti e sui saggi

Ep. 157 Riflessioni sugli stolti e sui saggi

Riflessioni sugli stolti e sui saggi, con le indicazioni del Buddha sulle caratteristiche di ognuno per trovare il saggio e lo stolto in noi

11 Settembre 2021

Queste riflessioni sugli stolti e sui saggi partono dalla necessità di imparare a gestire le situazioni relazionali. Non è difficile incontrare persone che ci mettono in difficoltà se non addirittura ci infastidiscono, aggrediscono e trattano male. Ma come dobbiamo considerare queste persone? Possiamo fare qualcosa?

Il Buddha ha toccato questo tema in uno dei sutta più belli, il Maṅgala sutta, di cui sul sito di Terrapura è possibile leggere il testo completo, dove offre molti consigli. Nella registrazione delle riflessioni, il sutta viene ben letto da Enrico Segreto. Quello pertinente al nostro tema è il seguente:

Non frequentare gli stolti,
ma vivere in compagnia dei saggi
e onorare coloro che ne sono degni.
Questa è la più grande felicità.

Mangala Sutta le grandi benedizioni,, Snp. 2.4

Il Buddha quindi ci consiglia di ridurre la frequentazione delle persone stolte, ignoranti e aumentare quella dei saggi. Ma chi sono questi stolti e chi questi saggi? Il Buddha ne dà ampia descrizione in altri sutta, ad esempio nei brevi sutta dell’Aṅguttara Nikāya, i discorsi numerici, si trovano molte definizioni nei sutta da AN 3.1 ad AN 3.9 . Vediamo qualche spezzone.

Qui si definiscono gli stolti e i saggi sulla base delle loro azioni:

“Lo stolto è caratterizzato dalle sue azioni; l’astuto è caratterizzato dalle sue azioni. E la saggezza è evidente nel suo esito. Lo stolto è conosciuto da tre cose. Quali tre? Cattiva condotta attraverso il corpo, la parola e la mente.
Queste sono le tre cose con le quali un pazzo è conosciuto.
Una persona astuta è conosciuta da tre cose. Quali tre? Buona condotta per mezzo del corpo, della parola e della mente.

AN 3.2 Lakkhaṇasutta, Caratteristiche

Qui invece sulla base delle caratteristiche, ovvero la loro relazione con il pensiero, la parola e le azioni:

“Ci sono queste tre caratteristiche, questi tre segni e manifestazioni di uno stolto. Quali tre? Uno stolto pensa male, parla male e agisce male. Se uno stolto non pensasse male, non parlasse male e non agisse male come potrebbe il saggio riconoscerlo: ‘Costui è uno stolto, una cattiva persona’? Fin quando uno stolto pensa male, parla male e agisce male, allora il saggio lo può riconoscere: ‘Costui è uno stolto, una cattiva persona’. Queste sono le tre caratteristiche, i tre segni e manifestazioni di uno stolto.

Ci sono queste tre caratteristiche, questi tre segni e manifestazioni di una persona saggia. Quali tre? Una persona saggia pensa rettamente, parla rettamente e agisce rettamente. Se una persona saggia non pensasse rettamente, non parlasse rettamente e non agisse rettamente, come potrebbe il saggio riconoscerlo: ‘Costui è saggio, una retta persona’? Fin quando una persona saggia pensa rettamente, parla rettamente e agisce rettamente, allora il saggio lo può riconoscere: ‘Costui è saggio, un retta persona’. Queste sono le tre caratteristiche, i tre segni e manifestazioni di una persona saggia. Perciò così dovete esercitarvi … “

AN 3.3: Cintī Sutta – Riflessione

Particolarmente interessante in questo sutta una ulteriore definizione che è anche una guida al nostro comportamento:

“Gli sciocchi [bālo] si fanno riconoscere da tre cose. Quali tre? Non riconoscono quando hanno commesso un errore. Quando lo riconoscono non si occupano di esso correttamente. E quando qualcun altro gli confessa un errore, non lo accettano adeguatamente.
Queste sono le tre cos
e con le quali uno sciocco è riconosciuto.
Le persone astute [paṇḍito] si riconosce da tre cose. Quali tre? Riconoscono quando hanno fatto un errore. Quando lo riconoscono si occupano di esso correttamente. E quando qualcun altro gli confessa un errore, lo accetta come si deve.
Queste sono le tre cose con cui una persona astuta è conosciuta. Quindi si dovrebbe addestrare …”

AN 3.4, Bālavaggasutta, Errori

Essere sciocchi o saggi non è ininfluente sugli altri. Chi non è guidato dal Dharma, dalla consapevolezza e dalla saggezza, può agire in modo da creare danni:

“Uno stolto viene riconosciuto da tre cose. Quali tre? Dalle azioni nocive fisiche, verbali e mentali. Queste sono le tre cose con cui viene riconosciuto uno stolto.

Una persona saggia viene riconosciuta da tre cose. Quali tre? Dalle azioni positive fisiche, verbali e mentali. Queste sono le tre cose con cui viene riconosciuta una persona saggia. Perciò così dovete esercitarvi … “

AN 3.5: Ayoniso Sutta – Improprio

E ancora:

“Monaci, chi possiede queste tre qualità dovrebbe essere considerato come uno stolto. Quali tre? Azione fisica nociva, azione verbale nociva e azione mentale nociva. Colui che possiede queste tre qualità dovrebbe essere considerato come uno stolto.
Chi possiede queste tre qualità dovrebbe essere considerato come una persona saggia. Quali tre? Azione fisica salutare, azione verbale salutare e azione mentale salutare. Colui che possiede queste tre qualità dovrebbe essere considerato come una persona saggia.
Perciò … così dovete esercitarvi.”

AN 3.6: Akusala Sutta – Nocivo

“Quando una persona stolta, cattiva e ignorante possiede queste tre qualità reca danno a se stesso e agli altri. Merita di essere biasimata e criticata dalle persone sensibili e accumula molto kamma negativo. Quali tre? Una cattiva condotta fisica, verbale e mentale. …

Quando una persona saggia, benevola e istruita possiede queste tre qualità reca benessere a se stesso e agli altri. Non è biasimata e criticata dalle persone sensibili e accumula molto merito. Quali tre? Una buona condotta fisica, verbale e mentale.

AN 3.9: Khata Sutta – Danno

Il fatto stesso che il Buddha abbia toccato questo tema nell’importante Maṅgala sutta, e ne abbia parlato in queste e tante altre occasioni ci dà un’indicazione su quanto sia importante per noi valutare se le persone che incontriamo siano sciocche o sagge, e anche che dobbiamo vigilare su di noi in quale delle due categorie essere.

Buon ascolto.!

Referenze

Riflessioni sugli stolti e sui saggi registrate nel gruppo di meditazione di Terrapura il 10 settembre 2021.

Foto di copertina di Hannah Vu, Monaci della Pagoda di Ba Vang (città di Uong Bi, provincia di Quang Ninh, Vietnam) in fila per la questua per il cibo.

Ti potrebbe interessare…

Pin It on Pinterest

Share This