Incontrare noi e gli altri con gentilezza

Ep. 163 Incontrare noi e gli altri con gentilezza

Incontrare noi e gli altri con gentilezza è una meditazione guidata in due fasi, una in cui si toccano le necessità e l'altra di augurio e benedizione

9 Ottobre 2021

Questa meditazione per incontrare noi e gli altri con gentilezza vuole farci entrare in contatto con le nostre esigenze più fondamentali, quelle di star bene, in salute, di essere felici, di essere al sicuro, di avere tutto ciò che ci è necessario.

Diamo spesso per scontato che abbiamo tutte queste necessità soddisfatte, per questo diventa così forte la delusione quando ci scopriamo malati, o quando non abbiamo più risorse a sufficienza per la nostra vita. Non esaminando questi aspetti, non riusciamo nemmeno a gioire di vivere in un luogo dove non ci sono guerre, dove andare per strada non ci comporta un rischio mortale. Se siamo malati, un sistema di supporto ci curerà, e se anche diventassimo del tutto indigenti, qualcuno ci darà del cibo e un tetto. Diamo per scontato che sia così, mentre in molti luoghi del mondo tutte queste cose sono un lusso per una piccola minoranza; proprio per questo possiamo prenderne atto, essere felici di vivere in un luogo così fortunato e, al tempo stesso, aprire la nostra compassione verso chi non è fortunato come noi. Possiamo così agire per ridurre queste differenze.

Ma non dobbiamo osservare questi aspetti soltanto in noi o in popoli molto lontani da noi, ma possiamo farlo a tutti i livelli. Nella meditazione, si usano i soggetti tipici della meditazione di gentilezza amorevole, di mettā:

  • Noi stessi
  • Genitori e familiari
  • Insegnanti, maestri e benefattori
  • Amici
  • Estranei
  • Persone difficili, nemici
  • Tutti gli esseri

Possiamo quindi osservare tutte queste persone (ma possono essere anche degli animali, altri esseri…) chiedendoci se:

  • noi/loro stiamo bene;
  • noi/loro siamo felici;
  • noi/loro siamo protetti, al sicuro;
  • noi/loro siamo accuditi, si ha tutto il necessario.

Dopo che avremo terminato questa ricognizione, possiamo donarci la possibilità di augurare di avere tutte queste necessità soddisfatte, possiamo benedire noi e gli altri, con queste semplici parole:

  • che io/l’altro/gli altri possa(no) star bene
  • che io/l’altro/gli altri possa(no) essere felici;
  • che io/l’altro/gli altri possa(no) essere protetti;
  • che io/l’altro/gli altri possa(no) essere accuditi.

Questa è l’essenza della meditazione mettā, ripresa dal Sutta della gentilezza amorevole, il Mettā Sutta, facendo nostre i versi di questo eccezionale insegnamento del Buddha:

Che tutti gli esseri
vivano felici e sicuri:
tutti, chiunque essi siano,
deboli o forti,
grandi o possenti,
alti, medi o bassi,
visibili e non visibili,
vicini e lontani,
nati o non nati.

Mettā sutta

Referenze

Meditazione per Incontrare noi e gli altri con gentilezza registrata nel gruppo di meditazione di Terrapura l’8 ottobre 2021.

Foto di copertina di Manh LE

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