Il Buddha insegna anatta

Ep. 166 Risposte a domande su anatta e altro

Risposte a domande su anatta e altro, della sofferenza, del come praticare il Dharma in ogni momento, come prepararci alla morte.

16 Ottobre 2021

In questo episodio del podcast Sirimedho risponde a domande di Dharma, partendo da uno dei temi centrali degli insegnamenti del Buddha, quello dell’anattā, tradotto abitualmente come “non-sé”, ovvero l’inesistenza dell’attā,di un io/sé individuale permanente. Fa parte dei cosiddetti Tre Segni dell’Esistenza insieme al dukkha, l’insofferenza, l’insoddisfazione, la sofferenza, e anicca, l’impermanenza, il continuo mutare ed estinguersi di tutto ciò che nasce.

Si parla anche della sofferenza e del come praticare il Dharma in ogni momento.

Si parla inoltre del timore della morte e come poter aiutare in quei momenti decisivi.

La storia della monaca Paṭācā­rā­ a cui si fa riferimento nell’audio è ben raccontata sul sito “La via del Dharma”. La sua storia è il passaggio dalla disperazione dopo aver perso in una sola giornata i suoi due figli e il marito, per poi scoprire che la sua famiglia di origine e la sua casa erano stati tutti distrutti dal fuoco. Paṭācā­rā­ a quel punto impazzì, fino a girare nuda scacciata da tutte le persone a sassate, finché non fu indirizzata al Buddha, il quale la accolse e la riportò alla ragione. Divenne così una monaca del Buddha, una bhikkhuni, che raggiunse la piena illuminazione diventando una delle più importanti discepole del Beato.

Questa è una sua bellissima poesia:

Theri 5.10: Paṭācārātherīgāthā – Paṭācārā

[Pensai:]
“Arando la terra con gli aratri,
spargendo i semi nel suolo,
nutrendo le mogli e i figli,
i giovani trovano ricchezza.

Allora perché io,
dotata di virtù,
Mettendo in pratica l’insegnamento del Maestro,
Non raggiungo il Nibbana?
Non sono né pigra né orgogliosa.”

Per lavarmi i piedi, ho preso
dell’acqua.

Così osservando il suo fluire
dall’alto
in basso,
la mia mente si calmò
come un nobile destriero addomesticato.

Quindi dopo aver preso la lanterna, entrai nella mia dimora,
sedendomi sul mio giaciglio.
Prendendo uno spillo, spensi lo stoppino:
come andava spegnendosi la fiamma
così la liberazione
sopraggiunse.

Therigatha: Capitolo 5 — Canti di cinque strofe {Pañcakanipāta}

Riferimenti

Foto di copertina di  Debarghya Meikap: Tathagata Tsal – Buddha Park, Ravangla, Sikkim, IN.

Risposte a domande su anatta e altro registrata nel gruppo di meditazione di Terrapura il 15 ottobre 2021.

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