Prendersi cura di sé stessi

Ep. 167 Meditazione breve sul prendersi cura di sé stessi

Meditazione breve di Mindfulness sul prendersi cura di sé stessi, osservando respiro, sensazioni, pensieri

20 Ottobre 2021

Una breve meditazione di Mindfulness sul prendersi cura di sé stessi.

Meditazione breve sul prendersi cura di sé stessi

  1. Sediamoci in una posizione comoda, con la schiena dritta. Possiamo socchiudere gli occhi e portare l’attenzione al nostro corpo così come è ora, seduto sulla sedia. Possiamo portare le mani in grembo, poggiate l’una sull’altra.
  2. Portiamo l’attenzione sul respiro… Inspirando ed espirando, sentiamo come il corpo tocca la sedia. Diventiamo consapevole dei piedi a contatto con il pavimento, a contatto dei calzini, delle scarpe. Siamo consapevoli delle sensazioni del corpo, della posizione delle mani. Diventiamo consapevoli delle dita, delle palme, dei punti con cui c’è contatto. Inspirando ed espirando, portiamo l’attenzione a tutto quello che arriva dai nostri sensi.
  3. Nella vita può capitare di trovarsi in momenti di difficoltà, in cui si sentiamo soli. È come trovarsi sotto un temporale, esposti alla pioggia forte.
  4. Portiamo alla mente uno di questi momenti di difficoltà. Può essere stato un momento di rabbia, di sconforto; qualcosa che da un momento all’altro ha turbato la nostra pace, come un temporale improvviso. Vogliamo osservare ora la nostra mente, per aiutarci a comprenderla meglio, a non farci trascinare via dalle sensazioni.
  5. Facciamo tre respiri profondi, lentamente, a fondo. Inspirando ed espirando, Inspirando ed espirando, Inspirando ed espirando.
  6. Portando alla mente questo ricordo di un momento difficile, è come se fossimo sotto un forte temporale improvviso, agitati e un po’ spaventati. Osserviamo se nella mente, ora, ci sono sensazioni e pensieri di agitazione. Osserviamo il corpo, sentendo se anche il corpo è diventato un po’ più agitato. È una sensazione che possiamo sentire nello stomaco che si blocca, nella gola che si irrigidisce, nella mascella che si stringe, o in qualche altro punto del corpo.
  7. Può essere che i pensieri che nascono siano giudicanti, pessimisti, sconsolati. Questi pensieri sono come le nuvole che passano e rendono il temporale sempre più forte, e poi se ne e allontanano. Inspirando ed espirando, prendiamo nota di questi pensieri che sorgono ora nella nostra mente ora, comunque siano: giudicanti, duri, accoglienti, comodi.
  8. Come in un temporale ci sono momenti in cui il vento e la pioggia sono più forti, in alcuni momenti è possibile provare emozioni intense come rabbia e paura. Si possono presentare soltanto nei momenti di difficoltà, o spesso.
  9. E ci sono momenti in cui sperimentiamo la calma interiore, anche se siamo sotto la pioggia. Possiamo renderci conto che possiamo essere calmi e tranquilli anche mentre ci sono pensieri e sensazioni di agitazione. Osservando quel che succede, con l’aiuto del respiro, troviamo la libertà dall’agitazione. Non ci spaventa il temporale, è come se avessimo trovato un rifugio anche senza esserci mossi. Possiamo bagnarci e stare bene allo stesso tempo.
  10. Portiamo l’attenzione nel corpo, consapevoli dei pensieri, consapevoli delle sensazioni che vanno e vengono, consapevoli delle sensazioni nel corpo, consapevoli del respiro che ci dà vita e ci rende stabili. Così facendo iniziamo a sviluppare e coltivare una resistenza, una resilienza che ci fa essere stabili in tutti i momenti della nostra vita.
  11. Inspirando ed espirando, lasciamo che questo momento sia proprio così com’è. Se la mente si distrae, torniamo alle sensazioni del respiro che scorre attraverso il corpo. Rimaniamo così ancora un momento o due e poi gentilmente torniamo ad aprire gli occhi.

Riferimenti

Se sei interessato a praticare con altre persone, puoi farlo con il  gruppo di meditazione di Terrapura.

Foto di copertina di  Jon Ly 

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