Meditazione sulle dispute

Meditazione guidata sulle dispute e conflitti per approfondire la gentilezza amorevole (metta)

7 Gennaio 2018

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo
Meditazione sulle dispute
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Ajhan Amaro, oltre che essere l’abate del monastero Amaravati in Inghilterra è anche un prolifico scrittore di libri di grandissima qualità e utilità nella pratica.

Del magnifico libro “Piccola barca, Grande montagna” parleremo in un’altro post, oggi vorrei parlare di una serie di quattro libricini relativi ai quattro brahmavihara, le dimore sublimi del buddhismo, detti anche “i quattro incommensurabili” perché è senza limite il benificio della loro pratica. Questi sono così elencati nelle scritture buddhiste:

  • Mettā: gentilezza amorevole, benevolenza, accettazione radicale, non avversione.
  • Karuṇā: compassione, empatia, riconoscimento della sofferenza degli altri.
  • Muditā: gioia altruistica o compassionevole,  gioia per la fortuna degli altri.
  • Upekkhā: equanimità, premurosa uguaglianza mentale, serenità  in mezzo a tutte le turbolenze.   

Il primo di questi libri tratta proprio della gentilezza amorevole, ma affrontandolo a partire dai suoi opposti, le contese – o dispute, e la presunzione. Il titolo infatti è I’m right, you’re wrong” (“Io ho ragione, tu sbagli!”). E’ un punto di vista incredibilmente utile: normalmente la gentilezza amorevole viene affrontata tramite la meditazione metta, di cui in fondo alla pagina riporto delle risorse.

L’obiettivo è quello di farci entrare in contatto con le nostre avversioni, che tanto hanno a che fare con la rabbia e il sentimento di distacco dagli altri. 

Di seguito vi è una meditazione guidata semplice nella forma, ma molto profonda nel contenuto e nella sua abilità di farci rimuovere gli ostacoli.

Del magnifico libro “Piccola barca, Grande montagna” parleremo in un’altro post, oggi vorrei parlare di una serie di quattro libricini relativi ai quattro brahmavihara, le dimore sublimi del buddhismo, detti anche “i quattro incommensurabili” perché è senza limite il benificio della loro pratica. Questi sono così elencati nelle scritture buddhiste:

  • Mettā: gentilezza amorevole, benevolenza, accettazione radicale, non avversione.
  • Karuṇā: compassione, empatia, riconoscimento della sofferenza degli altri.
  • Muditā: gioia altruistica o compassionevole,  gioia per la fortuna degli altri.
  • Upekkhā: equanimità, premurosa uguaglianza mentale, serenità  in mezzo a tutte le turbolenze.   

Il primo di questi libri tratta proprio della gentilezza amorevole, ma affrontandolo a partire dai suoi opposti, le contese – o dispute, e la presunzione. Il titolo infatti è I’m right, you’re wrong” (“Io ho ragione, tu sbagli!”). E’ un punto di vista incredibilmente utile: normalmente la gentilezza amorevole viene affrontata tramite la meditazione metta, di cui in fondo alla pagina riporto delle risorse.

L’obiettivo è quello di farci entrare in contatto con le nostre avversioni, che tanto hanno a che fare con la rabbia e il sentimento di distacco dagli altri. 

Di seguito vi è una meditazione guidata semplice nella forma, ma molto profonda nel contenuto e nella sua abilità di farci rimuovere gli ostacoli.

In fondo alla pagina è disponibile una meditazione guidata.

Del magnifico libro “Piccola barca, Grande montagna” parleremo in un’altro post, oggi vorrei parlare di una serie di quattro libricini relativi ai quattro brahmavihara, le dimore sublimi del buddhismo, detti anche “i quattro incommensurabili” perché è senza limite il benificio della loro pratica. Questi sono così elencati nelle scritture buddhiste:

  • Mettā: gentilezza amorevole, benevolenza, accettazione radicale, non avversione.
  • Karuṇā: compassione, empatia, riconoscimento della sofferenza degli altri.
  • Muditā: gioia altruistica o compassionevole,  gioia per la fortuna degli altri.
  • Upekkhā: equanimità, premurosa uguaglianza mentale, serenità  in mezzo a tutte le turbolenze.   

Il primo di questi libri tratta proprio della gentilezza amorevole, ma affrontandolo a partire dai suoi opposti, le contese – o dispute, e la presunzione. Il titolo infatti è I’m right, you’re wrong” (“Io ho ragione, tu sbagli!”). E’ un punto di vista incredibilmente utile: normalmente la gentilezza amorevole viene affrontata tramite la meditazione metta, di cui in fondo alla pagina riporto delle risorse.

L’obiettivo è quello di farci entrare in contatto con le nostre avversioni, che tanto hanno a che fare con la rabbia e il sentimento di distacco dagli altri. 

Di seguito vi è una meditazione guidata semplice nella forma, ma molto profonda nel contenuto e nella sua abilità di farci rimuovere gli ostacoli.

Del magnifico libro “Piccola barca, Grande montagna” parleremo in un’altro post, oggi vorrei parlare di una serie di quattro libricini relativi ai quattro brahmavihara, le dimore sublimi del buddhismo, detti anche “i quattro incommensurabili” perché è senza limite il benificio della loro pratica. Questi sono così elencati nelle scritture buddhiste:

  • Mettā: gentilezza amorevole, benevolenza, accettazione radicale, non avversione.
  • Karuṇā: compassione, empatia, riconoscimento della sofferenza degli altri.
  • Muditā: gioia altruistica o compassionevole,  gioia per la fortuna degli altri.
  • Upekkhā: equanimità, premurosa uguaglianza mentale, serenità  in mezzo a tutte le turbolenze.   

Il primo di questi libri tratta proprio della gentilezza amorevole, ma affrontandolo a partire dai suoi opposti, le contese – o dispute, e la presunzione. Il titolo infatti è I’m right, you’re wrong” (“Io ho ragione, tu sbagli!”). E’ un punto di vista incredibilmente utile: normalmente la gentilezza amorevole viene affrontata tramite la meditazione metta, di cui in fondo alla pagina riporto delle risorse.

L’obiettivo è quello di farci entrare in contatto con le nostre avversioni, che tanto hanno a che fare con la rabbia e il sentimento di distacco dagli altri. 

Di seguito vi è una meditazione guidata semplice nella forma, ma molto profonda nel contenuto e nella sua abilità di farci rimuovere gli ostacoli.

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