fbpx

Mindfulness: Body Scan – Esplorazione del corpo

Entriamo in contatto con il nostro corpo tramite l'esplorazione del corpo, una meditazione Mindfulness semplice e potente

17 Settembre 2020

E’ una delle pratiche principali del protocollo MBSR – Mindfulness Based Stress Reduction – definito da Jon Kabat Zinn. È una pratica per tornare in contatto con il nostro corpo, spesso dimenticato; per farlo, si porta l’attenzione su tutte le parti del corpo, semplicemente osservando le sensazioni che arrivano, senza cambiarle ma ascoltandole con gentilezza. La si pratica da sdraiati, possiamo farlo anche la sera andando a dormire, ed è una pratica assolutamente indicata anche ai principanti.

Vediamo cosa ne dice proprio Jon Kabat-Zinn:

Una tecnica potente per riprendere contatto con il corpo che usiamo nel MBSR è quella che chiamiamo esplorazione del corpo. Grazie al minuto esame del corpo che essa comporta, questa tecnica contribuisce a sviluppare la concentrazione e la flessibilità dell’attenzione. Essa si esegue generalmente stando sdraiati sulla schiena e consiste nel concentrare l’attenzione successivamente sulle varie parti del corpo.

Cominciamo portando l’attenzione alle dita del piede sinistro e lentamente risaliamo lungo il piede e la gamba, abitando ciascuna zona con piena consapevolezza, il che significa fare attenzione a tutte le sensazioni che proviamo – compresi l’intorpidimento e l’assenza di sensazioni – qualsiasi sia la nostra esperienza di quella parte del corpo quando ci sintonizziamo su di essa. Il focalizzarci è spesso associato con l’immaginazione di fare entrare e uscire il respiro attraverso ciascuna zona del corpo che incontriamo. Arrivati al bacino, scendiamo alle dita del piede destro e risaliamo lungo la gamba destra fino a ritornare al bacino. Poi percorriamo il tronco, facendo attenzione successivamente al fondo della schiena, all’addome, alla parte alta della schiena, al petto, alle scapole, alle ascelle e alle spalle.

Da lì passiamo alle dita di entrambe le mani (di solito facciamo le due mani simultaneamente), poi il palmo e il dorso delle mani, i polsi, gli avambracci, i gomiti, la parte superiore delle braccia, tornando alle spalle. Poi percorriamo il collo e la gola, le varie parti della faccia, la nuca e la sommità del capo.

Concludiamo la meditazione respirando attraverso un immaginario buco in cima alla testa, come le balene. Immaginiamo che il respiro attraversi tutto il corpo, entrando attraverso la sommità del capo e uscendo attraverso la pianta dei piedi, poi entrando attraverso la pianta dei piedi e uscendo attraverso il buco in cima alla testa. A volte immaginiamo che l’intero involucro della nostra pelle respiri.

Completata l’esplorazione del corpo, spesso si ha una sensazione di grande leggerezza e fluidità, come se il corpo fosse svanito, o fosse diventato trasparente, come se la sua sostanza si fosse sciolta. Resta solo il respiro che scorre liberamente attraverso i contorni del corpo. Non cerchiamo di «ottenere» un’esperienza del genere: nello spirito del non fare non cerchiamo di ottenere nulla, né di raggiungere alcuno «stato speciale» dell’essere. Siamo semplicemente attenti alla nostra esperienza del corpo momento per momento, man mano che lo esploriamo nella maniera descritta. Nella consapevolezza ogni momento e ogni esperienza è speciale, comprese le esperienze più difficili, perciò non c’è bisogno di raggiungere nulla. Questo diventa sempre più chiaro man mano che pratichiamo.

Completata l’esplorazione del corpo, restiamo sdraiati in silenzio, in uno spazio di consapevolezza che a volte trascende completamente il corpo. Dopo un po’, quando ci sentiamo pronti a ritornare, rientriamo nel corpo, nella sensazione complessiva del corpo. Torniamo a sentirlo come solido. Poi con delicatezza muoviamo leggermente le mani e i piedi. Magari ci massaggiamo la faccia e ci dondoliamo un po’ da un lato all’altro prima di aprire gli occhi e metterci seduti. Restiamo seduti per un po’, poi ci alziamo in piedi e passiamo a ciò che ci aspetta a quel punto della giornata.

L’idea centrale nell’esplorazione del corpo è quella di sentire e abitare ciascuna parte del corpo, soffermarci in essa restando presenti con l’attenzione in un presente atemporale. Facciamo entrare e uscire alcune volte il respiro attraverso quella particolare zona e poi la lasciamo andare,

spostando l’attenzione alla zona successiva. Mentre lasciamo andare le sensazioni che incontriamo in ciascuna parte del corpo, assieme ai pensieri e alle immagini che possono averci evocato, anche i muscoli di quella parte del corpo si rilassano e lasciano andare molte tensioni accumulate. Può essere d’aiuto immaginare che le tensioni e il senso di fatica a esse associato escano dal corpo con l’espirazione, mentre ogni inspirazione carica il corpo di energia, vitalità e rilassamento.

Kabat-Zinn, Jon. Vivere momento per momento. Corbaccio.

Foto di Elly Fairytale da Pexels

Mindfulness: Body Scan – Esplorazione del corpo
Terrapura

 
 
00:00 / 26:21
 
1X

Ti potrebbe interessare…

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pin It on Pinterest

Share This