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Riflessioni di Dharma sulle cause e gli effetti

Partendo da una citazione di Chandra Livia Candiani e Thich Nhat Hanh, esploriamo gli insegnamenti del Buddha sulle cause e gli effetti

3 Ottobre 2020

Queste riflessioni seguono la meditazione sulle cause e sugli effetti, a partire dalle condizioni specifiche, idappaccayatā:

Quando c’è questo, c’è quello
Con il sorgere di questo, quello sorge
Quando questo non c’è, non c’è quello
Con la cessazione di questo, quello cessa di esistere.
AN 10.92

A partire da una citazione di Chandra Livia Candiani, nel suo bellissimo libro “Il silenzio è cosa viva – l’arte della meditazione” che tutti noi dovremmo leggere e rileggere, citazione che è una traduzione di un passo del Maestro Zen Thich Nhat Hahn dal libro “Vita di Siddhartha il Buddha”, proviamo ad esplorare come i quattro versi sulla condizionalità ci possano aiutare nella pratica e nella vita quotidiana.

Questo è il testo che abbiamo letto:

Per chi ha ascoltato, ed è curioso, potete scoprire di più sull’opera d’arte di Alberto Garutti andando sul suo sito web.

Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora
Every step I have taken in my life has led me here, now

E’ uno stupendo promemoria per ricordare che dove siamo in questo momento, qui ed ora, come siamo in questo momento, è la somma di tutte le azioni, le intenzioni e i pensieri che abbiamo avuto in tutta la nostra vita (se non le nostre vite). Proviamo a portare un momento su questa riflessione!

Riflessioni registrate nel gruppo di meditazione il 2 ottobre 2020.

Photo by Alex on Unsplash

Riflessioni di Dharma sulle cause e gli effetti
Terrapura

 
 
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